Ortocheratologia notturna

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L’ortocherarologia è una tecnica di modificazione temporanea e reversibile della cornea. Tale modificazione è indotta in modo controllato grazie all’applicazione di particolari lenti a contatto, ovvero lenti a contatto rigide gas permeabili a geometria inversa.

Grazie all’applicazione di queste lenti a contatto, cotruite su misura per ogni paziente, si induce un appiattimento calcolato della struttura dell’epitelio corneale. Questo riduce il difetto miopico.

La lente a contatto viene applicata la sera, prima di coricarsi, e viene indossata dal paziente per tutta la notte. Durante il sonno la lente esercita la sua azione modellatrice della cornea. Al risveglio la lente a contatto viene rimossa. La capacità visiva si mantiene buona senza alcuna correzione grazie all’azione di appiattimento della superficie corneale indotta dalla lente a contatto. L’utilizzo durante il sonno limita il movimento della lente imposto dall’ammiccamento e inoltre “sfrutta” la pressione della palpebra che ne accelera l’attività di modellamento.

Questa riduzione della miopia ha una durata limitata che solitamente coincide con le ore di veglia. Nella correzione dei difetti più elevati possono essere avvertiti dei cali anche dopo 8-10ore da quando si è rimossa la lente. Come indicato all’inizio infatti, l’ortocheratologia è una metodologia temporanea e reversibile. Ciò significa che la condizione originale dell’occhio tende a ripristinarsi e quindi l’effetto modellante della lente svanisce nell’arco della giornata.

La correzione pressoché totale della miopia (quindi una buona visione senza lenti per tutto l’arco della giornata), può essere raggiunta n un periodo variabile dai 2 ai 7 giorni a seconda della plasticità dei tessuti e dell’entità del difetto refrattivo. Se l’applicazione risulta esatta, la prima notte si può osservare una riduzione del 70% – 80% del difetto.

Questa tecnica può essere applicata a chi ha una miopia inferiore alle -6.00 diottrie e un astigmatismo non superiore a 1.75 diottrie.

Il paziente che decide di sottoporsi a questo tipo di trattamento deve essere consapevole che sono necessari da 3 a 5 incontri con lo specialista per effettuare gli esami preliminari e le verifiche tecnico strumentali successive.

Nella prima visita, oltre che ad accertare l’idoneità del paziente, vengono eseguiti una serie di esami diagnostici e strumentali quali la topografia corneale computerizzata e la topometria corneale computerizzata. Tali esami sono necessari alla costruzione della lente e vengono ripetuti nei controlli successivi alla prima applicazione come monitoraggio della terapia in atto.

 

L’ortocheratologia nei bambini

Proprio grazie alla sua versatilità, l’ortocheratologia risulta essere di ottima applicazione nei bambini che hanno difetti refrattivi. L’impiego esclusivamente notturno, infatti, consente al genitore una gestione molto più snella della lente a contatto. I vantaggi sono molteplici: il bambino infatti può svolgere le proprie attività senza dover ricorrere all’utilizzo protesico dell’occhiale che spesso non viene accettato di buon grado. Le lenti possono essere modificate seguendo la crescita del bambino e quindi l’evoluzione del suo difetto refrattivo. Arrivato all’età adulta, il soggetto può essere operato per il difetto visivo con la tecnica più idoena.

 

Vantaggi:

Rispetto all’uso delle lenti a contatto “tradizionali” ad uso diurno, la tecnica di ortocheratologia presenta numerosi vantaggi:

–       buona qualità di visione diurna senza l’utilizzo di alcun sistema protesico (lenti diurne o occhiali)

–       Drastica riduzione del fastidio e del senso di corpo estraneo derivante dall’uso diurno delle lenti a contatto

–       Rimozione della causa dei disturbi visivi e irritativi derivanti dalla permanenza in ambienti caldi e secchi

–       Miglioramento della sintomatologia legata alla secchezza oculare imputabile all’uso diurno delle lenti a contatto.

–       Possibilità di praticare sport in libertà senza ostacoli dovuti alle protesi quali lenti o occhiali.

 

Rischi e controindicazioni:

L’ortocheratologia è sconsigliata a chi ha un difetto refrattivo elevato (oltre -5.00 D per la miopia e oltre 1.75 D per l’astigmatismo); è controindicata in alcune patologie del segmento anteriore e nel cheratocono avanzato. Può essere impiegata con cautela in casi di cheratocono frusto. Per una rilevante riduzione della capacità visiva notturna è sconsigliata negli individui che presentano un diametro pupillare grande. Le complicanze che possono manifestarsi, interessano il segmento anteriore. Nella maggior parte dei casi sono fenomeni irritativi, infettivi che si risolvono mediante l’astensione dall’utilizzo delle lenti a contatto o seguendo una cura farmacologica debitamente prescritta dal medico oculista. Per evitare problemi e utilizzare queste lenti in modo sicuro e confortevole, è necessario seguire scrupolosamente le indicazioni del medico oculista senza disattendere alle norme di manutenzione e cura delle lenti. Cura ed igiene approssimative delle lenti, può creare dei problemi anche gravi ai vostri occhi.

 

lente a contatto
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